Sistemi di deumidificazione residenziale: quando sono necessari e come integrarli

L’umidità in casa può diventare un problema in ogni stagione, sia in estate sia in inverno. Quando i valori non sono corretti, il comfort abitativo ne risente: per questo, scegliere sistemi di deumidificazione efficaci può contribuire a migliorare il benessere domestico durante tutto l’anno.

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Sistemi di deumidificazione residenziale: quando sono necessari e come integrarliDurante il periodo estivo l’umidità può essere molto più fastidiosa della temperatura che si alza, arrivando a compromettere in modo significativo il comfort interno percepito. Durante l’inverno, invece, l’umidità causa il proliferare di muffe e macchie, con problemi di condensa, deleteri sia per le persone, che per gli edifici. Per questo motivo, si pensa all’uso di un sistema di deumidificazione, ad esempio da combinare al raffrescamento. Esistono diverse soluzioni e tecnologie utili per ridurre e contenere l’umidità all’interno di casa, più o meno evolute e costose, da valutare in base alle proprie esigenze, alla tipologia di casa e al budget a disposizione.

Umidità e comfort interno: come e quanto incide

L’umidità è uno dei problemi più sottovalutati nelle abitazioni moderne, sia in inverno, che in estate. Durante i mesi freddi, spesso ci si accorge della sua presenza solo quando compaiono muffe, odori persistenti, condensa sui vetri o una sensazione di aria “pesante”. Durante l’estate, invece, l’umidità alta può dipendere molto anche dal clima locale, ma si fa l’errore di concentrarsi molto di più sulla temperatura rilevata.

In realtà, il controllo dell’umidità è un elemento centrale del comfort abitativo e della salute delle persone che vivono in casa. Anche le linee guida dell’World Health Organization* evidenziano come ambienti umidi e con presenza di muffe siano associati a un aumento dei problemi respiratori, allergici e asmatici.

Umidità e comfort interno: come e quanto incide
L’umidità in casa è un problema spesso sottovalutato: in inverno favorisce muffe, condensa e cattivi odori, mentre in estate può aumentare la percezione del caldo e ridurre il comfort degli ambienti

 

Il giusto livello di umidità in casa

L’aria contiene naturalmente una certa quantità di vapore acqueo al suo interno, non è corretto pensare che si debba “eliminare” l’umidità. Il problema nasce quando il livello di umidità relativa supera valori elevati per periodi prolungati, generalmente oltre il 60-65%. Ciò può causare criticità di varia natura, sia strutturali sia sanitarie. L’obiettivo dovrebbe essere quello di mantenere i livelli di umidità all’interno di un determinato range, che abitualmente si consiglia essere tra il 40 e il 60%. Anche un valore troppo basso, infatti, può risultare fastidioso per le persone, con altrettanti problemi alle vie respiratorie e agli occhi.

Quando è necessario un sistema di deumidificazione in casa

Un sistema di deumidificazione è necessario quando all’interno di casa, in un determinato periodo dell’anno o anche durante diverse stagioni, i livelli di umidità sono al di sopra della soglia consigliata per periodi significativi. Il problema può presentarsi solo in inverno, solo in estate o in entrambe le stagioni, con problematiche e dinamiche differenti.

Quando è necessario un sistema di deumidificazione in casa
In alcuni casi, il controllo igrometrico mediante un sistema di deumidificazione diventa essenziale

 

Il problema dell’umidità in inverno

Condensa sui vetri, macchie sui muri, pareti fredde e umide sono i principali segnali di uno squilibrio igrometrico, che deve essere risolto. Se il fenomeno è frequente, significa che il vapore prodotto internamente non viene smaltito correttamente. Nelle case moderne con infissi molto ermetici, il problema è particolarmente comune. La risoluzione non consiste semplicemente nell’installazione di un deumidificatore, perché spesso per rimuovere la causa servono interventi strutturali e di correzione. Un sistema di deumidificazione, però, può aiutare a contenere il problema e a migliorare la qualità dell’aria interna. Un altro modo per regolare l’umidità è installare un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC), che favorisce il riscambio interno.

Umidità e caldo in estate: migliorare il comfort a casa

Durante l’estate, in molti climi, il livello di umidità sale in modo vertiginoso e, combinato a temperature di un certo tipo, compromettono il benessere all’interno degli edifici. In questi casi, il problema non è tanto la condensa che si crea per la differenza di temperatura tra interno ed esterno, ma proprio il clima locale. Si tratta, quindi, di una questione difficilmente risolvibile con interventi sull’edificio, per quanto un sistema ben isolato possa aiutare a prevenire il surriscaldamento. In questi casi, il controllo igrometrico mediante un sistema di deumidificazione diventa essenziale. Molti climatizzatori, infatti, combinano un doppio funzionamento: raffrescare e deumidificare. Spesso ci si rende conto che per sentirsi bene a casa è sufficiente ridurre l’umidità, senza dover abbassare molto la temperatura interna.

I deumidificatori per combattere il caldo

Per regolare l’umidità interna e combattere il caldo estivo è possibile scegliere tra diversi deumidificatori, partendo dai più economici e semplici da installare, portatili e leggeri, fino alle soluzioni più tecnologiche, con veri e propri impianti da integrare nell’edificio. Chiaramente cambiano le prestazioni, ma anche i costi e i tempi di intervento. Acquistare e far funzionare un deumidificatore portatile è molto semplice e veloce, diverso se si vuole installare un sistema di VMC con deumidificazione, che richiede anche opere murarie.

I deumidificatori per combattere il caldo
I deumidificatori aiutano a migliorare il comfort domestico nelle giornate calde, riducendo l’umidità e rendendo gli ambienti più piacevoli da vivere

 

I deumidificatori portatili

I deumidificatori portatili rappresentano la soluzione più semplice e immediata per migliorare il comfort estivo negli ambienti domestici. Questi dispositivi funzionano aspirando l’aria umida presente nella stanza, condensando il vapore acqueo e reimmettendo aria più secca. Tra i principali vantaggi c’è sicuramente il costo relativamente contenuto, oltre al fatto che l’installazione è immediata e possono essere spostati da una stanza all’altra. A seconda del modello e delle funzionalità richieste, cambia l’investimento. Le principali variabili da considerare, anche in relazione alle dimensioni e alle tipologie di ambienti da servire, sono la capacità del serbatoio, la possibilità di programmare il funzionamento, le modalità di funzionamento, l’integrazione di un sistema di purificazione dell’aria.

Tra i limiti di questi dispositivi ci sono il consumo elettrico, che può essere elevato se si sceglie un dispositivo poco efficiente, l’eventuale rumorosità e la necessità di svuotare la cassetta in cui si raccoglie l’acqua condensata periodicamente. Inoltre, generalmente questi prodotti “scaricano” calore per il loro funzionamento, per cui è da valutare attentamente il modello.

Sistemi centralizzati: VMC e deumidificazione

Nelle abitazioni di nuova costruzione o frutto di riqualificazione energetica, soprattutto se ad alta efficienza energetica, la deumidificazione estiva viene spesso affidata a sistemi canalizzati integrati nell’impianto di ventilazione domestico. Infatti, queste soluzioni lavorano generalmente con la ventilazione meccanica controllata, garantendo un controllo più preciso e uniforme dell’umidità interna. Il funzionamento in questo caso è automatico e continuo, gli impianti sono silenziosi e il comfort ottenuto è molto elevato. Chiaramente, si deve far fronte a un investimento iniziale molto più elevato, anche alla luce di una progettazione impiantistica e dell’esecuzione di lavori edili per la predisposizione dell’impianto nel caso si parli di un edificio esistente.

Pompa di calore con funzione deumidificazione

Infine, la pompa di calore con funzione deumidificazione è la soluzione più diffusa nelle abitazioni esistenti in cui si sceglie di investire su un impianto più strutturato rispetto a un sistema portatile. Il climatizzatore può offrire una doppia funzionalità, lavorando per raffrescare l’aria o per deumidificare, senza abbassare in modo eccessivo la temperatura nella stanza.

FAQ Deumidificazione 

Scegliere sistemi di deumidificazione efficaci può contribuire a migliorare il benessere domestico durante tutto l’anno. Ecco alcune delle domande più cercate online dagli utenti per capire come funzionano, quando usarli e quali benefici possono offrire in casa. 

A cosa serve un deumidificatore in estate?

Un sistema di deumidificazione in estate serve a ridurre l’umidità presente nell’aria, migliorando il comfort abitativo durante i mesi caldi. Eliminare l’eccesso di umidità, diminuisce la sensazione di afa e gli ambienti risultano più freschi e vivibili anche senza abbassare eccessivamente la temperatura.

Qual è il livello ideale di umidità in casa durante l’estate?

Il livello di umidità relativa consigliato negli ambienti domestici è generalmente compreso tra il 40% e il 60%. Valori superiori possono aumentare il disagio termico e favorire la formazione di muffe e condensa. Sono da evitare anche livelli troppo bassi, che indicano un’aria eccessivamente secca e, in ogni caso, critica per il benessere del sistema respiratorio.

Quando conviene scegliere un deumidificatore portatile?

I modelli portatili sono ideali per piccoli appartamenti, camere singole, utilizzi stagionali o abitazioni prive di impianti integrati. Sono una soluzione pratica quando non si vogliono eseguire interventi impiantistici e si deve regolare l’umidità in un edificio esistente e non in ristrutturazione. Per quanto siano abbastanza economici, devono comunque essere scelti attentamente, per evitare di acquistare inutilmente un prodotto non adatto alle proprie esigenze.

La pompa di calore può deumidificare?

Molti climatizzatori a pompa di calore prevedono che nel funzionamento estivo possa contribuire anche alla deumidificazione dell’aria. La differenza rispetto al solo raffrescamento è che funzionerà in modo da ridurre quanto più possibile l’umidità, senza abbassare in modo eccessivo la temperatura interna degli ambienti.

Un’eccessiva umidità può favorire la formazione di muffa?

Livelli elevati di umidità possono favorire la comparsa di muffe, soprattutto in presenza di ponti termici o scarsa ventilazione, soprattutto durante i periodi invernali, quando c’è molta differenza di temperatura tra interno ed esterno. Una corretta deumidificazione aiuta a mantenere gli ambienti più salubri.

*World Health Organization





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