Come realizzare un orto nel giardino di casa

Verdure, piante aromatiche e piccoli frutti al posto di fiori e piante: così prende vita una graziosa e “gustosa” coltivazione diretta nel giardino di fronte a casa o, perché no, sui vasi del balcone

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Come progettare un orto

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Da qualche anno è diventata una moda quella di coltivare ortaggi nel giardino di casa o sul balcone, da quando, nel 2009, l’allora first lady americana Michelle Obama mostrava con orgoglio il suo orto alla Casa Bianca in molti la hanno imitata, dando vita a piccoli vivai domestici per avere ortaggi a km zero. Ma come si progetta un orto e che cure richiede?

Fasi di realizzazione

1.  Individuazione e posizionamento orto/serra – Occorre individuare una zona con la giusta esposizione, vanno esclusi angoli troppo ombreggiati, da escludere, quindi, le esposizioni rivolte a nord. Da considerare, inoltre, la necessità di una presa idrica per irrigare gli ortaggi durante la stagione estiva.

2.  Lavorazione del terreno e preparazione alla semina (se in vasi o cassette stessa preparazione del letto di semina) – Se l’orto viene realizzato in piena terra oppure in cassoni rialzati (60/70 cm da terra) è necessario lavorare bene il terreno. Nel primo caso il terreno deve essere lavorato molto bene, anche a fondo. Inoltre si consiglia di arricchire il terreno con del letame maturo allo scopo di migliorarne le caratteristiche fisico-chimiche (nel caso di terreno duro e arido, in mancanza di analisi chimiche, miscelare ammendante, sabbia e torba).

Se invece l’orto è realizzato in cassoni rialzati bisogna procurarsi del buon terriccio con cui riempire i cassoni. Inoltre, bisogna scegliere i materiali per la realizzazione dei cassoni rialzati. Si possono utilizzare i pali di legno (castagno o pino), rami di salice intrecciato, acciaio corten, mattoni. Esistono anche dei vasi in plastica rotazionale veramente ben fatti, che possono essere utilizzati con successo.

3.  Concimazione

4.  Irrigazione – Predisporre una presa idrica e un sistema di irrigazione.

5.  Difesa fitosanitaria (solo lotta integrata e solo se necessaria)

6.  Raccolta

orto in terrazza
Esempio di orto in terrazza – Fonte Davide Giorgi

Creare una miniserra

Per la struttura della mini-serra si può utilizzare alluminio e pvc o policarbonato in lastre. Anche il legno può andar bene, l’importante è che sia abete impregnato in autoclave per affrontare le intemperie. I prodotti da utilizzare sono generalmente dei concimi a lenta cessione a basso titolo di NPK secondo il periodo d’intervento, per la difesa si consiglia un’azione integrata, con prodotti naturali e chimici a secondo dell’emergenza e solo nel caso sia necessario insetticidi e antiparassitari.

Le tipologie di ortaggi

Se la superficie di terreno è ampia si possono coltivare gli ortaggi più comuni senza alcun problema. Qualora invece gli spazi siano ridotti occorrerà scegliere varietà di ortaggi con uno sviluppo contenuto, sia in termini di altezza che di larghezza. Per un piccolo orto o una miniserra, è meglio escludere i pomodori che richiedono spazi più generosi. Sicuramente sono da prediligere le insalate, specie se da taglio, qualche melanzana, peperoni e finocchi. Ottimo l’angolo delle spezie e aromatiche con rosmarino, basilico, menta e mentuccia, prezzemolo, sedano e salvia per tutto l’anno. E si può optare anche per qualche cavolfiore e broccolo ma dipende dalle dimensioni.

Orto in vaso
Orto in vaso su terrazzo – fonte Davide Giorgi

Soluzioni per il balcone e per la casa

Sul terrazzo è possibile realizzare un orto pensile o a parete e se lo spazio lo permette perchè no, una mini serra pre-assemblata o di design dando sfogo alla creatività personale o con la consulenza di un progettista. In casa, invece, è ora possibile optare per una serra smart.

progetto orto
Esempio di orto con aiuole contornate da bosso – Fonte Davide Giorgi

Costi per la creazione di un orto

I costi dipendono dal tipo di struttura, materiali e dimensioni sono fondamentali, se non a terra, bisogna considerare anche vasi e cassette per la semina. Si va da alcune centinaia di euro a oltre il migliaio. Inoltre non dobbiamo dimenticare che la realizzazione dell’orto incide comunque positivamente sul bilancio economico familiare permettendo di ottenere ortaggi a km 0 oltreché freschi e genuini. Ecco alcune indicazioni:

  • letame maturo (il migliore è quello di cavallo e a seguire quello di mucca, se si abita nelle vicinanze di un maneggio o di allevamenti bovini si può chiedere direttamente alla struttura): il prezzo parte da meno di 2 euro/kg.
  • cassoni rialzati orto: ve ne sono di diversi tipi in commercio e di varie dimensioni. Quelli in legno hanno un costo intorno a 40/50 euro per moduli rettangolari di 1×1,5 m.
  • terriccio buono: il range è molto vario, il costo del terriccio (in sacchi da 45 L)  oscilla da pochi euro a qualche decina di euro (40/50 euro).
  • vasi in plastica rotazionale: la plastica rotazionale si ottiene per rotostampaggio, una tecnica di lavorazione dei materiali plastici che viene utilizzata anche per plasmare vasi e contenitori per la coltivazione di piante e ortaggi. Anche qui il costo è molto variabile in base alle dimensioni e alla forma e si ha una forbice da pochi euro a qualche decina di euro per pezzo.
  • concimi: si può trovare un buon Compo nel range di costo 3 – 10 euro per sacco da 45 L.
  • sistema idrico per orto: essendo una coltivazione di dimensioni contenute si possono utilizzare kit per irrigazione a goccia (costo circa 30 euro) o impianti modulari (costo circa 40/50 euro).
  • semi ortaggi: da 1 euro a bustina di semi.

Fonti: questo articolo è stato scritto grazie alla consulenza del paesaggista Davide Giorgi e Mauro Pascucci, progettista titolare di Natura e Architettura