Vivere in una casa senza gas è possibile, ma conviene?

Secondo uno studio di Prontobolletta, avere una casa senza gas non solo è possibile, ma può risultare anche conveniente, anche se la maggior parte delle persone però non lo sa.

Vivere in una casa senza gas è possibile, ma conviene?

L’aumento del prezzo del gas e il caro energia stanno portando tante famiglie a cercare soluzioni alternative per risparmiare sulle bollette. Lo staff di Prontobolletta si è interrogato sulla possibilità di vivere in una casa senza gas e ha condotto uno studio dal quale è emerso che solo il 13% degli italiani vive senza una fornitura del gas.

Il gas in ambito domestico viene usato per la cucina, per l’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento. Tante famiglie non sanno di poter fare a meno del gas, nonostante sia possibile rimpiazzarlo in tutti e tre i casi.

Dire addio alla bolletta del gas è possibile

L’8% non è a conoscenza delle alternative al gas metano in grado di soddisfare sia per cucina, riscaldamento domestico e acqua calda sanitaria. Anche se ormai alcune soluzioni si stanno diffondendo sempre più, come le cucine a induzione elettriche. I fornelli a induzione scaldano in tempi rapidi e con un’efficienza del 90% e risultano essere anche più sicure dal punto di vista degli incidenti, poiché il fornello si spegne da solo se non ci sono pentole appoggiate su di esso.

Dire addio alla bolletta del gas è possibile
Per quanto riguarda il riscaldamento, le soluzioni alternative sono GPL, stufe elettriche, caldaie a biomasse, cisterna di gasolio e pannelli di riscaldamento a infrarossi. Il sistema più sostenibile ed efficiente, però, è la pompa di calore: permette di acquisire calore da fonti naturali come aria e acqua e può essere utilizzata per la produzione di acqua calda sanitaria e, appunto, per riscaldare casa senza gas.

Vivere in una casa senza gas fa risparmiare?

Uno dei motivi per cui le persone non abbandonano il gas è perché circa il 30% non crede di ottenere un risparmio economico effettivo.
Pensando alla cucina, ad esempio, togliendo il gas e optando per l’induzione si deve affrontare un investimento iniziale elevato (per il piano cottura e per le pentole apposite) e poi prevedere bollette della luce più salate. Considerando che anche l’energia elettrica ha subito rincari notevoli negli ultimi mesi, il risparmio non è sempre garantito, a meno che non si disponga di pannelli fotovoltaici.

Passando al riscaldamento, se il GPL potrebbe non risultare conveniente rispetto al gas visti i recenti rincari. Sicuramente però una caldaia a biomasse come legna o pellet porta a un risparmio significativo.

Le pompe di calore, infine, hanno dei costi iniziali di installazione piuttosto elevati: in media bisogna prevedere circa 10.000 euro. Poi sfruttano esclusivamente energie rinnovabili e gratuite, rappresentando quindi una soluzione particolarmente eco-friendly e conveniente. Inoltre, se associate a un impianto fotovoltaico danno un rendimento maggiore (specialmente nelle ore di sole) e portano a un risparmio ancora più netto.

Vivere in una casa senza gas è possibile, ma conviene?
Pompa di calore Aquarea EcoFleX di Panasonic

Per abbassare i costi iniziali si può approfittare di incentivi come Ecobonus e Superbonus. Poiché l’Italia dovrà adeguarsi agli obiettivi net-zero del Green Deal Europeo, possiamo aspettarci che in futuro gli incentivi siano ancora più vantaggiosi. E che investire in rinnovabili e soluzioni alternative diventerà sempre più conveniente.